| HOME | Forum | Segnala avvistamento UFO | Segnala Crop Circles | Aggiungi Prefetriti | Contatta Staff | Link | WebMasters
   

   UFO in Italia
   UFO nel Mondo
   Segnalazioni UFO
 
 

 

   Classificazioni
   Tipologia Aliena
 
 

 

   Il Fenomeno 
   Approfondimenti
   Database1990-10
   Crop G.Earth 
   Segnala Crop
   Stagione 2010
 
 
   Dipinti di UFO
   OggettiFuoriTempo
   Mappa Piri Reis
   Vimana
 
 
 

 

 
   Definizione 
   Ufo-Crash
   Area 51
 
 
 

ANALISI DEL MATERIALE FOTOGRAFICO:

a cura del Dott. Giuseppe Farlenga e del Sig. Antonio Soldani collaboratori di UfoNetwork.it

Dopo la cronaca e le testimonianze, fondamentali per avere delle garanzie di autenticità dei fatti, è giunto il momento di guardare i risultati delle analisi compiute dai nostri esperti sulle foto che Graziano C. ci ha inviato, così potremmo avere un' idea più chiara su cosa è stato ritratto in quelle foto e se si tratta veramente di un oggetto in tre dimensioni o di un gioco di luci causato da qualche riflesso particolare o altro. 

Daniele P.(www.UfoNetwork.it ©)

 

PERIZIA TECNICA A CURA DEL Dr. GIUSEPPE FARLENGA

La prima idea che ci siamo fatti osservando il materiale fotografico riguardante il caso ufologico di Pontedera è che tale avvistamento meritava più attenzione di quanta in realtà non gliene sia stata data.
Passato quasi inosservato dai media, l’avvistamento in questione è stato infatti descritto solo attraverso due scarni articoli apparsi sul quotidiano locale “Il Tirreno” in quei giorni.

Il materiale fotografico raccolto dal testimone consta di alcune fotografie riguardanti un oggetto volante non identificato i cui movimenti non lasciano dubbi sul fatto che non si tratti di un velivolo convenzionale.

 

LA SCIA

In una delle fotografie è ben visibile una scia molto interessante, ed è proprio su questa immagine che si sono concentrate maggiormente le nostre indagini.
E’ importante sottolineare che tale scia, così come è stata colta dal sensore della fotocamera (SONY DSC-P52) del testimone, è stata generata dal movimento repentino dell’oggetto in relazione ai tempi di esposizione lunghi (2 secondi) indispensabili per l’oscurità.
La scia luminosa quindi non è stata generata da detriti, fumi o simili ma dalla semplice immagine “non fissata” sul quadro.
Tuttavia questo “mosso” risulta determinante per studiare quali movimenti ha compiuto l’oggetto durante gli istanti in cui è stata scattata la foto.
Le varie osservazioni che seguiranno portano ad escludere il fatto che il soggetto fosse fermo e che il movimento sia stato provocato accidentalmente dalla mano mossa del fotografo.
La prima conferma di quanto appena esposto ci è data dalla “fluidità” della scia che, unita ai minuscoli cerchi involuti nella parte terminale dell’immagine, fornisce una prova quasi inequivocabile.
Ma sarà l’analisi dei piani prospettici a portarci ad escludere che l’oggetto fosse fermo o che, ancor peggio, l’intera immagine sia stata ricavata utilizzando una tavolozza grafica o simili.
L’oggetto, dall’apparente movimento casuale, si muoveva in realtà su dei piani prospettici principali che, con l’aiuto del CAD, sono stati individuati e tracciati.
Per comodità abbiamo nominato tali piani con la lettera “J” e numerati progressivamente, partendo dall’ipotesi che l’oggetto provenisse dal piano “J” per arrivare al piano “J5”.

Clicca per ingrandire:

Tali piani denotano delle prospettive corrette e pertanto riteniamo molto improbabile che l’immagine sia un falso generato bidimensionalmente. 
Si è poi proceduto alla realizzazione di un modello tridimensionale con del filo di ottone di quella che è stata la traiettoria descritta dall’oggetto nei due secondi dei tempo di posa.

Clicca per ingrandire:


Una volta ottenuta una sagoma sovrapponibile con il tracciato CAD abbiamo proceduto ad eseguire una serie di fotografie da punti prospettici differenti rispetto a quello fornito dal testimone.

Clicca per ingrandire:


In questo modo si sono potuti evidenziare gli spostamenti dell’oggetto rispetto alle tre dimensioni geometriche dello spazio e, parallelamente, fornire uno strumento di confronto per gli altri testimoni dell’avvistamento che si trovavano in luoghi differenti.


Tuttavia, la mancanza di punti di riferimento (case, alberi, ecc) non ci acconsente di affermare senza ombra di dubbio che l’oggetto fosse realmente in cielo in quanto una scia simile sarebbe riproducibile anche all’interno di una stanza buia, impugnando ed agitando in aria un punto luminoso.
Purtroppo la mancanza di una pellicola (essendo l’immagine eseguita tramite fotocamera digitale) non ci permette di eseguire importanti analisi sul negativo tuttavia non vi sono motivi di dubitare del testimone. 
Ma saranno quelle che per comodità abbiamo chiamato “disturbi gravitazionali” a farci presupporre che la foto ritrae realmente un UFO, inteso come velivolo non terrestre.
Agendo con vari programmi informatici in grado di esaltare il contrasto e migliorare la definizione dei pixel sono emerse delle zone, lungo la traiettoria descritta dall’oggetto in cui la scia presentava delle anomalie:

Clicca per ingrandire:


Di questi punti ne sono stati individuati almeno sei che per chiarezza abbiamo denominato con le rispettive lettere A, B, C, D, E ed F.
Sottoponendo l’immagine ad ulteriori ingrandimenti (senza manipolare i pixel in alcun modo) sono emersi i tre punti che consideriamo più interessanti:
il punto A, il B ed il C.

Clicca per ingrandire:


Nei riquadri A e B l’oggetto sembra, in quella porzione dello spazio, compiere dei movimenti estremamente repentini in più direzioni oppure essere avvolto da un forte campo antigravitazionale. E’ importante sottolineare che i fenomeni sopra descritti rientrano in quella rara casistica che contraddistingue gli avvistamenti ufologici autentici e più interessanti.
Nel riquadro C l’oggetto sembra aver mutato per un istante la sua dimensione: espandendosi quasi in una pulsazione. Anche in questo caso si tratta di un altro fenomeno sinonimo di “non terrestre” già riscontrato e documentato nei migliori e più discussi casi dall’ufologia internazionale.

Dr. Giuseppe Ferlenga © (Coll. UfoNetwork .it)

 

PERIZIA FOTOGRAFICA DEL  Sig. ANTONIO SOLDANI

Una foto scattata al volo alla luce che pulsante si manifestava nel cielo notturno comparendo e scomparendo con un movimento privo di razionalità, ed una seconda realizzata nel momento in cui la luce scompariva almeno alla sensibilità dell’occhio, per un tempo di posa quantificato in circadue secondi. Le foto digitali possono essere soggette facilmente a manipolazioni di qualsiasi genere,per questo un’analisi delle stesse deve partire con il postulato fondamentale della buona fede dell’autore e della loro genuinità scevra da foto ritocchi; questi usati solo in seguito nell’analisi meramente volti all’evidenziare strutture presenti con schiarimenti o aumenti di contrasto o nell'uso di filtri e interpolazioni. Sia pure digitali le macchine fotografiche rispettano le regole impostate dallo scatto coppie di tempi e diaframmi e all’occorrenza del flash.

 

 

Clicca per ingrandire

Scia luminosa con la probabile evoluzione dal centro dell’immagine

 

La foto più interessante almeno dal mio punto di vista è quella denominata “scia”, una foto scattata con un tempo relativamente lungo, circa due secondi e date le condizioni di illuminazione “cielo notturno” si presuppone che anche il diaframma fosse a tutta apertura. Abbiamo quindi, la concomitanza di uno stato emotivo dell’autore, con condizioni critiche ottiche, il normale tremore della mano dovuto in gran parte al battito del cuore e alla respirazione, che richiede in condizioni di sufficiente sicurezza un tempo di almeno un trentesimo di secondo per evitare il mosso; porterebbe a pensare che la scia sia frutto appunto di tutte queste cause, e forse almeno in parte lo è, e cioè nella parte mediana dell’immagine dove la luce è più evidente e presenta delle “evoluzioni” circolari, infatti è presumibile che sia proprio dal centro della foto che sia iniziato lo “scatto”, normalmente infatti si tende sempre, se non sono richiesti piani particolari di ripresa a posizionare il soggetto al centro del campo inquadrato, ed in questo caso sicuramente non c’è stato tempo né di pensare né di realizzare una particolare inquadratura.

Clicca per ingrandire

Elaborazione con evidenziazione ed ingrandimento della “scia luminosa”

Il resto della scia però non presenta né sbavature né sovrapposizioni e corre sia pure con un andamento incoerente verso l’alto, e forse è questo il movimento che l’occhio non poteva apprezzare perché rapidissimo ma che non ha mancato di materializzarsi su di un mezzo più sensibile quale il sensore della fotocamera. Il tremore della mano non poteva essere causa anche di quella parte della scia dall’aspetto “filiforme” forse l’ha aiutata in qualche movimento, ma due secondi sono pochi e passano in fretta, allora che cosa poteva essere l’oggetto che ne è stata la fonte, un oggetto luminoso e veloce, che appare e scompare, che segue traiettorie impossibili per i nostri mezzi abituali di volo, né meteore o bolidi anche se pochi giorni prima era la notte in cui questi si manifestano, né fulmini globulari e sarebbe altresì assurdo pensare a pianeti come Giove o a improbabili congiunzioni astrali. Ma prima comunque di ipotizzare la risposta, cerchiamo anche nella natura, esistono infatti il Miraggio e l’”Effetto Fata Morgana” che sono fenomeni ottici atmosferici causati dall'interazione tra luce e l'aria. Il primo si verifica quando i raggi luminosi attraversano strati d'aria di diversa temperatura e densità, subendo una deviazione detta rifrazione: la luce si incurva verso l'aria più fredda e più densa. Interessa, in particolare, gli strati d'aria più vicini al suolo: se l'aria vicina al terreno è più calda rispetto a quella sovrastante, la luce, nel passare dall'aria calda a quella più fredda, si incurva verso l'alto facendo vedere capovolto e più basso rispetto alla realtà l'oggetto osservato che, però, verrà visto anche nella posizione reale perché altri raggi cadranno diritti all'occhio dell'osservatore.

   

Miraggio 
Effetto Fata Morgana
 

Questo effetto di immagine riflessa su di uno specchio d'acqua si può notare anche sull'asfalto stradale, quando è arroventato dal sole. Nel secondo caso invece si richiede che si verifichi un forte raffreddamento degli strati d'aria vicini al suolo, e l'immagine appare all'osservatore a una notevole altezza rispetto il suolo, quindi sopra la posizione reale. L'oggetto sembra così sospeso nel cielo e si può vedere anche oltre la curvatura terrestre, tutto ciò nel caso che si potesse pensare ad una luce in probabile movimento magari un’auto presente nella zona, ma il 18 di agosto e alle 3 e 30 di notte, credo che mancassero le condizioni ottimali per il verificarsi di questi fenomeni.

 

Elaborazione dell’Ufo di Bosaro e della Luce di Pontedera

 

Prendo ora rapidamente in considerazione la foto dell’oggetto fermo, questo presenta una struttura che potrei definire ad ala o boomerang luminoso, e ricorda per similitudine l’”Ufo di Bosaro”, ho introdotto volutamente al termine il concetto di UFO, che è appunto ciò che sembra logico ipotizzare come soluzione all’enigma della “Luce di Pontedera”. 

Antonio Soldani © (Coll. UfoNetwork.it )





   

   Un po'di storia 
   Fenomeni BVM
   Impianti alieni 
   Glossario
 
 

 

   Galleria AREA 51
   Galleria UFO  
   Foto Impianti Alieni
   UFO Google Earth
   Audio Ufologico
   UFO in TV
   Video UFO You Tube
   Video UFO
 
 

 

   Segnala sito 
   Staff
   Riconoscimenti

   Foto Gallery
 
 
   C.u.n.
   C.i.s.u.
   UfoSeek
   Paleoseti
.it
   Ufologia.net
   Ufoevidence.org
   Altri siti
 
 
 

 

     
Selezionato da
Flesko


 
 
   

Copyright 2005-2010 © Ufonetwork.it
Ogni riproduzione totale o parziale alla grafica e ai contenuti esclusivi di questo sito sarà punita a norma di legge.


Parte del materiale di UfoNetwork è stato scelto fra il materiale di ufologia disponibile gratuitamente sul web; ogni foto e marchi sono dei rispettivi autori, se ritenete che la nostra azione abbia infranto qualche diritto di copyright siete pregati di comunicarcerlo, che provvederemo a rimuovere il materiale.