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2 - Osservazione e raccolta fotografica
della pettinatura sequenziale delle spighe.
Una volta entrati nel Crop Circle di Ranzano è iniziata
una fase metodica di documentazione fotografica non solo dell’insieme
del pittogramma ma anche dei dettagli nelle loro caratteristiche
principali.
Le varie fotografie venivano progressivamente numerate
e corredate ciascuna di una breve relazione tecnica su ciò che
ritraevano.
Le immagini da noi raccolte sono probanti del fatto
che le varie spighe del cereale (nella fattispecie Hordeum hexastichum
ossia la varietà di orzo che presenta spighe a sei file) risultavano
piegate non attraverso i nodi che compongono lo stelo.
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Ricordiamo
al lettore che una delle funzioni principali del nodo è proprio quella di far raddrizzare la pianta qualora
accidentalmente venisse coricata (per esempio dall’azione del
vento). Riscontrare quindi una piccola percentuale (5%
circa) di nodi leggermente piegati è un fenomeno del tutto normale
in quanto la pianta ancora ancorata a terra e quindi viva, tende
fisiologicamente a raddrizzarsi.
Per quanto riguarda la disposizione al suolo delle piante, esse
erano disposte secondo un senso rotatorio orario e non presentavano
in nessun punto del pittogramma intrecci geometrici se non casuali.
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I bordi dei
vari cerchi risultano perfettamente tracciati ma il centro degli
stessi non è composto da spighe intrecciate a
nido come si riscontra in alcuni Crop Circles autentici e non è composto
neanche da spighe, in quanto è facilmente notabile il foro di
infissione del picchetto "centro" che ha dato origine
alla circonferenza. Questo foro era celato sotto alcune piante
piegate ma, una volta scostate era chiaramente visibile (come
si nota dalla foto) nei cerchi 1e 2.
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Centro cerchio 1
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Centro cerchio 2 Il cerchio 3 invece è stato eseguito con un’altra tecnica, da
almeno due persone, una delle quali sostava in piedi al centro
della figura geometrica come si evince dall’area di approssimativi
30 cm di diametro visibilmente compattata.
Se il cerchio 3 ci ha raccontato quanti erano minimo gli esecutori
materiali del crop circle in questione, il cerchio 4, ci racconta
invece quali furono le esatte dimensioni dell’asse impiegata
(o pertica) durante l’esecuzione. Tale cerchio infatti è l’unico
a non presentare né foro centrale per il picchetto né area calpestata
nel suo centro.
Il centro risulta infatti composto da poche spighe ancora erette
(non intrecciate) e furono proprio queste spighe a fare da guida
alla piccola pertica di circa cm 100, cioè il raggio del cerchio
in questione.
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Inoltre, le
quattro linee che escono dal pittogramma evidenziano chiaramente
che sono state realizzate con l’ausilio di un’asse
o pertica posta in tangenza al cerchio e lasciata coricare a
terra andando a generare una maggiore pressione in tangenza al
cerchio e minore con l’allontanarsi da esso. Per quanto ci riguarda, visto che riteniamo il nostro tempo
prezioso, tutto ciò poteva essere sufficiente per abbandonare
ogni ulteriore rilievo e per sigillare con la parola falso questa
formazione da noi studiata.
Tuttavia, siccome molte persone tendono a pensare che molti
Crop Circles autentici sono stati in un secondo tempo camuffati
(ad opera di ignoti per vari motivi) in Crop Circles falsi, per
completezza d’indagine abbiamo eseguito ulteriori analisi proseguendo
nella raccolta di prove inequivocabili.
Segue a pagina 3
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