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APPROFONDIMENTI

Vedremo ora di seguito alcuni approfondimenti relativi a questa interessante mappa.
Nessun cartografo dell' antichità, da Eratostene (275?-194 a.c.) a Claudio Tolomeo (II secolo d.C.), a Marino di Tiro (pure del II secolo), a Pomponio Mela (I secolo), ha rappresentato, nei lavori che ci sono pervenuti, l' America e l' Antartide. Invece una prima occhiata alla carta a colori di Piri re’is, realizzata su una pelle di gazzella di 85x 60 centimetri, permette di constatare che essa comprende le coste occidentali dell' Africa e dell' Europa, da Capo Palmas a Brest, comprese le isole nell' Atlantico Settentrionale e certe dell' Atlantico Meridionale, Cuba e le isole dei Caraibi, la costa atlantica dell' America Meridionale, da Capo Frio su a nord, fino all' Amazzonia, e l' isola di Maracà, due isole misteriose e sconosciute, una delle quali è chiamata Antilla, mentre l' altra si estende in una zona in cui, ai giorni nostri, esistono solo i piccolissimi isolotti rocciosi di Saint-Pierre e Saint-Paul, una parte della catena delle Ande, la costa orientale inferiore dell' America del Sud, da Bahia Blanca a Capo Horn, le isole Shetland meridionali, le isole Falkland, una parte del continente antartico, tra cui la Terra della Regina Maud. Aggiungiamo che, tra le numerose illustrazioni e miniature che ornano questa carta, sono riprodotti un lama ed un puma nella parte raffigurante l' America Meridionale. A titolo d' esempio, si può dire che cartografi a lui contemporanei, come Jean Severs o Lopa Hamem, confondevano ancora l' America Settentrionale con quella Centrale, o davano l' immagine di una terra ben diversa da quella che conosciamo. In più, bisognerà aspettare le spedizioni dei Conquistadores per venire a conoscenza dell' esistenza delle Ande, dei puma e dei lama.


Ammiraglio Piri Reis

Per una serie di circostanze, nel 1956 la carta attirò l' attenzione di studiosi liberi da preconcetti. Offerta da un ufficiale della Marina Turca all' Ufficio Idrografico della Marina statunitense, una copia fu trasmessa ad un valente cartografo, M. Walters, che la passò ad un suo amico etnografo appassionato di cartografia antica, il capitano Arlington H. Mallery. Quest' ultimo aveva cominciato da parecchi anni a dedicarsi allo studio della carte dell' America Settentrionale e della Groenlandia disegnate dai Vichinghi. Esaminata la mappa, osservò immediatamente che la sua parte meridionale rappresentava isole e baie della costa antartica ora nascoste dai ghiacci, e fu il primo ad affermare che qualcuno doveva aver fato tali rilievi anteriormente alla comparsa dei ghiacci stessi, quindi n un periodo in cui l 'Antartide era ancora accessibile all' uomo e le sue risorse ancora sfruttabili: questo giustificava l 'interesse per le terre australi, accesosi almeno seimila anni prima. Avremo occasione di tornare in seguito sul complesso problema della datazione precisa. . Nelle carte dell' ammiraglio turco vi sono delle imprecisioni, ma sono ovvie e dimostrano come Piri Re’is si sia basato su antiche mappe ottime e su altre meno buone perchè risultanti dalla copiatura errata di certi dettagli da documenti anteriori. Con il passare del tempo, infatti, i portolani (carte nautiche) si fanno sempre più approssimativi: essi servivano ultimamente ai marinai solo per consentire loro di andare da un porto all' altro (di qui il nome) senza il rischio di sbagliarsi troppo.

Quanto a Piri Re’is, ecco alcuni esempi. Il Rio delle Amazzoni è disegnato due volte: la seconda volta l' ammiraglio rappresenta in modo del tutto corretto l' isola di Marajo, scoperta solo nel 1543. Mancano 900 miglia di costa tra Capo Frio e Bahia Blanca, ma le Falkland (scoperte nel1592) sono perfettamente riprodotte. Non si vede sulla mappa lo stretto di Drake, che separa Capo Horn dal continente antartico, ma vi figurano le isole Shetland dell' emisfero meridionale. E dell' Antartide sono facilmente visibili la Penisola di Palmer, la Terra della Regina Maud e numerosi picchi montagnosi sub glaciali al largo delle coste, identificati come tali dalla spedizione antartica norvegese-svedese-britannica nel 1954. Curioso è il fatto che l 'ammiraglio abbia disegnato solo a metà l' isola di Cuba, rappresentandone la parte occidentale sotto forma di un insieme di isolotti. Ma il professor Hapgood ha chiarito il mistero: tale parte era, in tempi remoti del tutto sommersa. Ecco quindi un altro elemento che viene a testimoniare l 'età plurimillenaria di alcuni frammenti usati dal cartografo turco.

Come detto in precedenza, tra gli interrogativi posti dalla mappa di Piri Re’is c' è quello di una misteriosa isola di notevoli dimensioni situata nell' Atlantico, dove oggi si levano gli isolotti di Saint-Pierre e Saint-Paul, chiamata "Antilla". Hapgood ritiene trattarsi di una riproduzione "artificiale" della favolosa Atlantide, ma altri sono propensi a credere ad una rappresentazione più o meno fedele dell' ultimo lembo di terra rimasto emerso dopo la sommersione del continente (o meglio, del vasto arcipelago) scomparso negli abissi oltre diecimila anni fa. Era dunque una civiltà brillante, dotata d 'importanti mezzi tecnici. Le carte sopravvissute alla scomparsa di questa civiltà possono essere benissimo andate a finire nella biblioteca di Alessandria d' Egitto ed in quella di Cartagine, entrambe distrutte poi da incendi. I Fenici ed i geografi di Alessandria usarono quindi questo materiale, tramandandolo poi con i modesti mezzi dell' epoca e rifinendo male il lavoro. I portolani che ne risultarono sono disseminati in tutto il mondo. Non può dunque sorprendere il fatto che Piri Re’is, Cristoforo Colombo ed altri siano giunti in possesso di documenti tanto preziosi".

 

TRADUZIONE DELLE NOTE

1) C'è un tipo di tintura rossa chiamata vakami, che alle prime non vedi, in quanto appare a distanza....le montagne contengono ricchi minerali....Ci sono alcune delle pecore che hanno una lana sericea.
2) Questa regione è abitata .L'intera popolazione gira nuda.
3) Questa regione è conosciuta come provincia di Antilia. E' dalla parte dove il sole tramonta. Dicono che ci sono quattro generi di pappagalli, bianchi, rossi, verdi e neri. La gente mangia la carne dei pappagalli ed i loro copricapo sono fatti interamente di penne di pappagallo. C'è una pietra lì. Sembra "Paragone" nero (si riferisce alla basanite, usata in gioielleria come pietra per testare oro e argento). La gente la usa invece dell'ossidiana. E' estremamente dura....(illeggibile) jPe ha visto questa pietra
4) Questa mappa è stata disegnata da Piri Ibn Haji Mehmed , conosciuto come nipote di Kemal Re'is, in Gallipoli, nel mese di muharrem dell'anno 919 (circa tra il 9 marzo ed il 7 aprile del 1513.).
5) Questa sezione dice come queste coste ed anche queste isole furono scoperte.

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