COS'E' IL 45° GRU
Gli avvistamenti di presunta natura U.A.P. (Unidentified Aerial Phenomena) in questi ultimi anni interessano in modo particolare un'area che si estende da Badia Polesine ad Adria, da Polesella a Boara Polesine ed hanno portato alla creazione di una squadra operativa di ricerche che costantemente monitora il territorio, con adeguate strumentazioni elettroniche in modo tale da poter raccogliere più dati possibili e prove tangibili dell'esistenza di questi strani fenomeni.Il 45° GRU è composto da JERRY ERCOLINI, RODOLFO GHINATO e CRISNA PENGO specializzati nei seguenti settori: elettronica, informatica, radiantistica, visione notturna, fotoastronomia, esplorazione territoriale. Settimanalmente vengono effettuate: due uscite in notturna lungo il fiume Adige, Canal Bianco e terreni adiacenti dove vengono effettuati gli skywatch (osservazione del cielo) e i landwatch (osservazione del terreno) usufruendo soprattutto la tecnologia all'infrarosso (I.R.) e all'ultravioletto (U.V.) sia nella visione che nella fotografia; due giorni vengono dedicati all'attività radiantistica, ponti radio ed all'ascolto delle onde ELF, con eventuali elaborazioni computerizzate di onde anomale; due serate (condizioni meteo permettendo) vengono dedicate alla fotoastronomia e a riprese video della luna e dello spazio. Il 45° GRU dispone di due centri operativi nella zona del 45°parallelo per eventuali analisi, ma la sua forza sta proprio nell'operatività sul territorio, sul modo di muoversi e di intercalarsi nell'ambiente con le sue attrezzature sofisticate. Il 45° GRU è una vera e propria squadra composta da pochi elementi che lavorano in simbiosi, seguendo una via comune per le ricerche ed eventuali analisi; successivamente il 45° GRU potrà collaborare (dopo consultazione interna) con eventuali centri o associazioni ufologiche per ulteriori analisi o confronti. Lo scopo principale è di raccogliere più dati e prove possibili di fenomeni anomali e di natura presumibilmente U.A.P., creando informazione tramite i vari mezzi di comunicazione. Questo sito web non è nato per trattare i casi dell'ufologia classica (ormai ampiamente trattata in tutte le sue forme), ma per affrontare nuove tematiche e nuovi casi che in questi ultimi anni interessano il Polesine. Indagando fra la gente comune, le testimonianze sono numerose ogni anno ma nessuno ne parla, forse per paura o per scetticismo. A volte si incappa nel rifiuto totale nell' affrontare il problema, escludendo la possibilità dell'esistenza di queste strane manifestazioni, associandole a pure visioni La Nostra speranza è che la nascita del 45°GRU e il suo operato, porti lentamente l'opinione pubblica ad interessarsi a questa fenomenologia con un'ottica più aperta, migliorando il nostro cammino per la ricerca di nuove risposte.
COME OPERA
Lo scopo del 45° GRU, come già detto in precedenza, non è quello di trattare l'ufologia "classica" e tutte le tematiche annesse, ma analizzare i casi che si manifestano nell'area del 45° parallelo (il medio Polesine) dal punto di vista tecnico/scientifico, utilizzando le proprie attrezzature per poter tracciare un quadro della situazione che sta avvenendo in questi ultimi anni. Ovviamente non è un lavoro semplice perchè implica costantemente un controllo settimanale del territorio, in qualsiasi condizione meteorologica, supportato da un altrettanto non semplice lavoro di coordinamento logistico sulle modalità di monitoraggio, uso delle strumentazioni, raccolta dei dati ed analisi.
Richiede un dispendio notevole di energia fisica, mentale ed economica per i componenti della squadra, ma che viene ricompensato quando si ottiene un qualsiasi dato, seppur piccolo, ma significativo per comporre questo puzzle che da anni stiamo portando avanti.
Infatti, ogni componente del 45°GRU, da dieci anni a questa parte ha condotto in proprio ricerche su queste fenomenologie, accumulando dati ed esperienze sul come muoversi ed operare in Polesine. Ora si è giunti ad unire le proprie forze ed esperienze, per lavorare in simbiosi perseguendo gli stessi obiettivi, applicando tutte le caratteristiche del "lavoro di squadra".
La metodologia usata dal 45°GRU la possiamo suddividere nelle seguenti modalità:
- Raccolta segnalazioni da parte di testimoni locali
- Monitoraggio della zona interessata
- Creazione di un piano di lavoro da applicare nella zona
- Applicazione dei metodi per raccogliere dati con strumentazione adeguata durante gli skywatch (osservazione del cielo) e landwatch*(osservazione del territorio)
- Analisi dei dati
- Creazione di un tracciato di movimento e previsione nella zona
- Collegamento fra i vari tracciati di movimento e previsioni di più zone
I dati raccolti vengono analizzati a fondo con ogni mezzo a disposizione, cercando in primis una risposta fra gli eventi naturali che si manifestano e che si conoscono. Successivamente, se i dati raccolti non trovano risposte nell'ambito naturale, si cercano ulteriori risposte in altri ambienti che si legano indirettamente ai fenomeni U.A.P. In ultima, se i dati in possesso non trovano risposte, vengono classificati in due modi:
- Manifestazioni di tipo U.A.P.
- Anomalie
In fine si cerca di collegare fra loro i vari elementi informando, quando è ritenuto utile, l'opinione pubblica tramite i media.
* Il termine landwatch (osservazione del territorio) è stato coniato dal 45°GRU per dare una forma e una metodologia propria alle analisi sui terreni.
Fonte: www.45gru.it